Resoconto del Red Day Italy – parte 1

Due giorni fa c’è stato l’atteso Red Day Italy, presso la Casa del Cinema di Roma, che ha dato modo ai partecipanti di essere aggiornati sulle ultime novità relative a Red, e vedere e toccare con mano i sistemi Assimilate Scratch e Quantel Pablo.
L’evento, realizzato in collaborazione con e-motion, si è svolto nella sala Deluxe, equipaggiata con sistema di proiezione digitale Barco a 2k, che ha permesso di visualizzare con un’ottima qualità i diversi materiali mostrati, anche se ovviamente non a piena risoluzione 4k. Come preannunciato, ha aperto le danze la presentazione di Ted Schilowitz, co-fondatore e volto della Red, che ha fatto un po’ il punto sulla situazione attuale, raccontando la storia dell’attuale camera Red One, mostrandosi (anche nella successiva sessione di domande e test, estremamente disponibile, oltre che simpatico).

È stato presentato in anteprima il nuovo sensore Mysterium-X (che equipaggerà la prossima camera, la Epic), che garantisce un range tonale maggiore, con un disturbo nelle ombre estremamente ridotto e una sensibilità alla luce di gran lunga superiore a quella dell’attuale sensore Mysterium che equipaggia le Red One. È stata molto entusiasmante, a riguardo, la proiezione (purtroppo solo in Full HD, ma senza stretching dell’immagine, in modo da avere una corrispondenza 1:1 tra i pixel sul proiettore a 2k) dello show reel realativo a questo sensore (con alcune sequenze realizzate con un’illuminazione minimale).
È stato fatto anche qualche test dal vivo in sala, con una Red One equipaggiata col nuovo sensore, dimostrando come possa essere in grado di catturare immagini dettagliate anche in una situazione assolutamente non controllata, con la sola luce naturalmente presente nell’ambiente, e senza un rumore elevato anche ad alte sensibilità.

Il test è stato fatto mandando direttamente in output sul proiettore il segnale ottenuto dalla camera e ha mostrato, tra le altre cose, l’azione del controllo FLUT, disponibile direttamente in fase di ripresa oltre che in fase si post-produzione, che permette di agire sulle alteluci e sulle ombre aumentandone o diminuendone il contrasto (va ricordato che, come gli altri controlli disponibili in fase di ripresa, compresa l’impostazione della sensibilità, si tratta solo di un metadato salvato insieme alle informazioni video, per avere un’anteprima sul set e come riferimento per la fase di post-produzione, senza alterare quindi in alcun modo in girato vero e proprio).

Sono state presentate le due nuove camere Epic e Scarlet, col sistema modulare che permette di personalizzarle a seconda delle esigenze di ripresa. La Epic, come anticipato, è l’evoluzione della Red One, con sensore da 5k Mysterium-X, e la possibilità di utilizzare, oltre al nuovo sistema di accessori pensato specificamente per la nuova camera, gli accessori della Red One (non sarà invece possibile il contrario). In versione base è estremamente compatta, permettendo la ripresa a mano e un facile utilizzo con supporti steadicam, ma può arrivare a configurazioni più complesse, con l’aggiunta di un modulo per le connessioni audio e video, il controller (separabile e utilizzabile anche in wireless), viewfinder e display LCD e così via.
Il form-factor del modulo base della Epic mostra chiaramente quella che è la seconda vocazione della camera che, oltre a essere una camera pensata per per le immagini in movimento, è pensata anche per le immagini statiche. È stato ribadito più volte da Schilowitz come la Red sia nata pensando all’evoluzione che stava avendo la fotografia digitale più che quella delle videocamere digitali (che, secondo Schilowitz, stava andando nella direzione sbagliata) e come, in diversi casi, anche l’attuale Red One sia stata usata in set fotografici per ottenere immagini statiche.
Le nuove camere sono state pensate per essere utilizzate facilmente in entrambe le modalità, con tutte le comodità tipiche della fotografia in studio (compreso il controllo e la previsualizzazione da computer). Non è da sottovalutare la possibilità di ottenere direttamente sul set, con la stessa camera usata per le immagini di un progetto, immagini da usare come riferimento (ad esempio per la post-produzine) o da usare per ottenere manifesti o altro. Il prezzo previsto per la Epic è di 30000$ (il corpo della Red One costa invece 17,500$).
La seconda parte del resoconto del Red Day di Roma è disponibile qui.
Nota: purtroppo le foto che accompagnano il testo sono di qualità bassa per via di un imprevisto tecnico.




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