cinetvtech.it

produzione, post-produzione e distribuzione, per cinema e TV

Grafica 3D open source con Blender

Nei giorni scorsi è stata rilasciata la versione 2.5 alpha 1 del software per la grafica 3D Blender che, pur essendo ancora una versione di sviluppo, non definitiva e ben lontana dalla versione finale, introduce moltissime migliorie rispetto alla precedente alpha 0 e costituisce un ulteriore importante passo verso l’attesa versione 2.5 del programma, che sarà una piccola rivoluzione.

Blender è un importante esempio di come gli sforzi di un gruppo di programmatori che lavorano per il bene comune, non guidati da logiche commerciali, possano portare a risultati paragonabili a quelli di software commerciali più blasonati. Blender era nato in origine come software proprietario ma fu successivamente acquistato con uno sforzo monetario collettivo e reso disponibile alla comunità, diventando un progetto open source. Da allora ne ha fatta di strada, finendo per integrare funzionalità avanzate, che vanno oltre la modellazione, l’animazione e il rendering tridimensionale. Tra queste, lo sculpting, il montaggio video non lineare e il compositing basato su nodi.

Il punto debole del software è sempre stata però la difficoltà d’uso. Blender è stato pensato non per un apprendimento veloce, ma piuttosto per un uso veloce, con una conseguente curva d’apprendimento piuttosto ripida. Tra le novità della versione 2.5 c’è proprio la riprogettazione dell’interfaccia utente, che sta diventando più simile a quella di altri software per la grafica tridimensionale, senza tuttavia perdere i punti di forza di quella tradizionalmente usata da Blender (che ha comunque sempre avuto molti sostenitori).

Un’ulteriore menzione la meritano inoltre alcuni lavori resi possibili grazie a Blender e all’open source. La Blender Foundation (che supporta lo sviluppo di Blender e si finanzia attraverso la vendita di libri, gadget e film legati al software) ha infatti promosso alcuni cortometraggi d’animazione realizzati non solo utilizzando Blender e altri software open source, ma mettendo a disposizione della comunità tutti i materiali prodotti (i modelli tridimensionali e così via), oltre a contribuire allo sviluppo del software con l’introduzione di nuove funzionalità. Tra questi ci sono i cortometraggi “Elephants Dream” e “Big Buck Bunny“, liberamente scaricabili (così come Blender, disponibile per Mac, Linux e Windows, in versione a 32 e 64 bit), oltre a diversi progetti in lavorazione, tra cui “Durian“.

lascia un commento